DOWN THE RABBIT HOLE by FTWR

Al liceo, quando ho iniziato a studiare filosofia, un professore mi disse che alla base di quest’ultima vi era la “curiosità” e che senza la curiosità nulla avrebbe avuto senso di esistere. Una frase. Una singola frase che, con il senno di poi, risultò essere molto più profonda di qualsiasi altro concetto.

La “curiosità”. Vi siete mai soffermati un attimo a pensarci? Cosa spinge le persone a compiere gesti o azioni che altrimenti non sarebbero mai accaduti? La curiosità.

Perché vi sto parlando di tutto ciò? Perché la curiosità è quello che dovrebbe spingere tutti noi a conoscere nuove forme d’arte, nuovi generi musicali, senza fossilizzarci su ciò che già esiste e dover sempre per forza rinnegare ciò che non conosciamo.

Rinnegare ciò che non si conosce è ignorarne l’esistenza e ignorare l’esistenza del “diverso”, dello “sconosciuto”, porta l’essere umano a una regressione irrimediabile.

Per questo mi ha incuriosita il concept e l’idea dei “Follow The White Rabbit”, una band pavese, nata nel Gennaio 2015 che il prossimo 6 maggio 2016 esce con il suo primo/nuovo EP “Down the Rabbit Hole”, in assonanza, evidentemente, con il titolo del primo capitolo del libro di Lewis Carroll “Alice nel Paese delle Meraviglie”.

“Seguire il coniglio bianco vuol dire fare attenzione a piccoli eventi apparentemente insignificanti: come Alice che, incuriosita dal bianconiglio, seguendolo ha scoperto un mondo incredibile, così chi si lascia guidare dalla musica dei FTWR può portare in superficie il mondo fantastico che ha dentro, perché è nelle emozioni che risiede la meraviglia”, così si descrivono i 5 componenti della band che ci hanno concesso il piacere di ascoltare in anteprima i brani di questa loro nuova avventura.

Tranquilli, non farò spoiler, voglio solo stimolare in voi il giusto pizzico di sana “curiosità”, appunto, che vi spingerà a seguire il lavoro dei nostri amici.

Il sound è a metà tra un light rock e il pop, ascoltabilissimo in ogni tipo di circostanza, ma non per questo privo di spessore: si passa da una Sad Song che potrebbe benissimo essere un’ottima compagna di viaggio in treno o in aereo a una più energica Sky Falls Down, che ci ha convinti ancor più della precedente, per la grinta e la profondità delle immagini rievocate già solo dopo le prime righe del testo; la melodia è coinvolgente, con una batteria ridondante e molto presente (cosa che personalmente apprezzo moltissimo), senza però coprire la voce calda e avvolgente che ci ha accompagnato fin dall’inizio.

Il mio brano preferito tuttavia resta Try To Sleep, sarà che sono una ragazza e sarà che questa canzone ha un velo malinconicamente romantico, ma se ad un primo ascolto questo sembra “il più banale” tra i pezzi proposti, rispecchia un po’ l’animo di tutti coloro che in alcuni momenti della vita si trovano sdraiati a letto a guardare il soffitto, cercando invano di riuscire a dormire.

Il quintetto è composto da Stefano Bertolino, voce del gruppo, Alessandro Trentonzi alla chitarra, Davide Nascimbene alla tastiera, Marcello Stefanelli al basso e Sebastian Javier Mellace alla batteria, tutti in perfetta coesione artistica tra di loro. Ogni passaggio si incastra perfettamente con quello successivo e nessuno strumento risulta essere preponderante rispetto all’altro, creando così una coinvolgente intesa che riesce a far esaltare il meglio di ognuno di loro in ogni brano.

Questo è un sound che potrebbe benissimo imporsi nel panorama artistico musicale internazionale senza sfigurare e che, al contrario, porterebbe all’estero un po’ di orgoglio nostrano. Speriamo soltanto che anche qui, in Italia, questi ragazzi trovino il giusto spazio per portare avanti la loro musica e le loro idee, senza troppi vincoli o ristrettezze. Perché la curiosità dovrebbe spingerci a entrare nella tana del coniglio, esattamente come Alice nel romanzo.

Solo così, solo facendoci stuzzicare dalle piccole cose, dai piccoli cambiamenti improvvisi, la nostra vita acquista colore e riesce a farci aprire gli occhi verso qualcosa che non avevamo mai visto, qualcosa che potrebbe piacerci o potrebbe non farlo, ma come possiamo saperlo se nemmeno ci proviamo?

 

FOLLOW THE WHITE RABBIT

Down the Rabbit Hole” – Online dal 6 Maggio 2016.

Voce – Stefano Bertolino
Chitarra – Alessandro Trentonzi
Tastiere – Davide Nascimbene
Basso – Marccello Stefanelli
Batteria – Sebastian Javier Mellace

Official FB PAGE: Follow The White Rabbit

 

 

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